Martin Sarsini

Studio di usabilitá e accessibilitá di un sito internet

Di seguito presento come esempio l’analisi di un sito internet progettato e sviluppato con grossi limiti di fruibilitá nei confronti di chi presenta disabilitá o utilizza particolari configurazionidi computer.

Il sito preso in esame é quello di un Istituto Statale, il prestigioso Istituto Tecnico Industriale Lorenzo Allievi di Terni (collegamento esterno).

Secondo la normativa italiana (legge Stanca 4/2004) (collegamento esterno) i siti internet di pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di fornire contenuti in maniera accessibile e senza discriminazioni.

La legge italiana fa riferimento alle linee guida WAI, dettate dal consorzio W3C e che un buon sviluppatore di siti internet deve saper impiegare per rispondere alle aspettative di ogni tipo di pubblico.

Analisi dell’usabilitá del sito itisterni

  • Usabilitá buona dato che l’interfaccia di navigazione rimane fissa
  • Viene mantenuta una discreta omogeneitá delle diverse pagine non disorienta i visitatori
  • Ottimo range di offerta delle informazioni principali anche in lingua inglese, ma inutile, poco usabile, e non accessibile per il permanere dell’interfaccia di navigazione in lingua italiana.

Analisi della grafica di itisterni

  • Scarsa pulizia visiva e necessitá di spazi “bianchi” per l’assimilazione dei contenuti.
  • Uso di immagini sgranate, impastate, e gif animate stile web 1995
  • Grafica scarna e non accurata del menu orizzontale e laterale
  • Presente un orologio sulla barra laterale, di poca utilitá e poco funzionale
  • Non uniformitá di elementi interni delle pagine come i link, linee orizzontali, elenchi puntati e numerati
  • Scarsa omogeneitá e cura di tabelle contenenti dati informativi
  • Pessimo utilizzo di titoli di intestazione e titoli di paragrafi
  • Carenza di uniformitá di interlinea, dimensione dei caratteri e carattere utilizzato
  • Passaggio ingiustificato da pagine con caratteri graziati(come il Times New Roman) a pagine che usano caratteri bastone (Arial, Verdana, Comic Sans…)
  • Utilizzo di sfondi grafici che diminuiscono la leggibilitá
  • Assenza di uno specifico stile per ottimizzare la stampa delle pagine su supporto cartaceo

Analisi del codice del sito Istituto Tecnico Industriale di Terni

  • Mancanza di separazione tra struttura, stile e contenuti usando codice html e fogli di stile
  • Utilizzo di un codice markup deprecato e non dichiarato nel doctype
  • Numerosi errori (non quantificabili) nel codice html
  • Erroneo utilizzo di tabelle per impaginare la struttura del sito. Il corretto sviluppo va realizzato con fogli di stile CSS; Le tabelle devono essere utilizzate unicamente per presentare e ordinare dati.
  • Scarsa cura di meta tag e dei tag title

Perché il sito dell’Istituto Tecnico Industriale di Terni non é accessibile

Di seguito fornisco le principali carenze del sito in esame secondo le linee guida WCAG 1.0 dettate dal W3C (collegamento esterno).

  • Pessimo sviluppo utilizzando i FRAME (intestazione e menu laterale) per la struttura del sito. Non é vietato usare i FRAME per avere un sito accessibile ma la loro presenza rallenta la navigazione a quegli utenti che fanno uso di browser specifici. È preferibile realizzare l’impaginazione con elenchi puntati, fogli di stile, e linguaggio lato server per l’inclusione automatica della stessa struttura in tutte le pagine del sito.
  • Non é stato realizzato alcun contenuto alternativo usando NOFRAMES per ciascun frameset presente (linea guida 6.5)
  • I titoli dei frame non forniscono descrizione in maniera sufficiente e mancano tag alternativi come ALT o LONGDESC (linee guida 12.1 e 12.2)
  • Il codice utilizzato non presenta un preciso DTD di riferimento e il codice non é valido ma presenta una elevata percentuale di errori. (linea guida 3.2)
  • Carenza o assenza di CSS per il controllo di layout e presentazione (3.2)
  • Informazioni di alcune sezioni non fruibili in assenza di colori (per esempio nelle aree di presentazione, Meccanica, Elettronica, Chimica, Elettrotecnica e Informatica abacus) (linea guida 2.1)
  • Varie sezioni presentano combinazioni di colore di sfondo/testo che offrono un contrasto insufficiente (linea guida 2.2)
  • Mancanza di testi alternativi descrittivi per immagini e applet java, fondamentali per fornire informazioni a chi utilizza browser vocali o braille come i non vedenti (linee guida 1.1)
  • Nella home page é presente una applet java (di indubbia utilitá) che é priva della funzionalitá di arrestare o rallentare l’aggiornamento del movimento. (linea guida 7.3 e 1.1 non presenta testo alternativo)
  • Mancanza di segnalazione del cambio di lingua naturale, per es. usando l’attributo “lang” in HTML o “xml:lang” in XML. (linea guida 4.1)
  • Mancanza di informazioni fornite in maniera semantica (linea guida 13.2)
  • Mancanza di scorciatoie da tastiera (access keys) alle principali sezioni del sito (linea guida 9.5)
  • Errori nei testi informativi e conseguente ostacolo all’accesso da parte di visitatori che utilizzano tecnologie di accesso alternative. La presenza di testi poco efficaci nella chiarezza espositiva puó inoltre ostacolare chi ha problemi di accessibilit� a causa di scarsa alfabetizzazione.
  • Le tabelle di dati non sono identificate da intestazioni di righe e colonne (linea guida 5.1)
  • Sono state usate tabelle per il layout prive di senso logico se linearizzate e prive di contenuto alternativo equivalente (linea guida 5.3)
  • Stile di presentazione non uniforme attraverso le varie pagine (linea guida 14.3)
  • Apertura non segnalata di file non-W3C (PDF) i cui contenuti devono essere offerti in maniera alternativa in formato W3C standard. (linea guida 11)

Conclusioni

Il web é oggi in piena evoluzione sia nei contenuti, sia nelle tecnologie accessibili e funzionali, seguendo l’esigenza e il dovere di offrire formati standard e accessibili. Eppure c’é chi continua nella propria convinzione che ci si puó improvvisare e “l’importante é esserci, non importa come”.

Trovo alquanto grave e deludente che tali e tanti errori siano commessi spesso da siti istituzionali, di promozione dell’educazione (come l’Istituto Itis di Terni nell’esempio di analisi): l’impegno nei confronti del pubblico di offrire servizi e modelli al passo con l’evoluzione tecnica dovrebbe essere primario per chi é specializzato nella promozione tramite internet.

Scarica analisi inacessibilitá del sito ITIS

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